Il desiderio di coltivare un orto è crescente tra gli italiani, grazie ai benefici per la salute e per l’umore che questa pratica comporta. Con un budget contenuto di soli 20 euro, è possibile realizzare un orto rialzato, un’idea pratica ed efficiente che trasforma anche piccoli locali, come balconi e terrazzi, in spazi verdi. Questa guida illustra come costruire un orto rialzato, i materiali necessari e i vantaggi associati a questa scelta, rendendo l’autoproduzione non solo accessibile, ma anche divertente.
Vantaggi dell’orto rialzato
Gli orti rialzati non solo conferiscono un tocco estetico agli spazi, ma portano con sé numerose praticità. Ecco alcuni dei principali vantaggi:
- Migliore drenaggio: L’acqua defluisce facilmente, prevenendo ristagni e marciumi radicali.
- Controllo del suolo: Si può scegliere un terreno fertile, ricco di nutrienti, ideale per una crescita sana delle piante.
- Facilità di gestione: La comodità di lavorare ad un’altezza maggiore rende meno faticoso il giardinaggio, proteggendo la schiena.
- Riduzione delle erbacce: La struttura elevata contibuisce a contenere la proliferazione di infestanti.
- Accessibilità: Persone con difficoltà motorie possono dedicarsi più facilmente a questa attività.
Materiali necessari per costruire un orto rialzato
La prima fase nella realizzazione di un orto rialzato è la scelta dei materiali. È fondamentale selezionare opzioni adeguate che garantiscano durata e funzionalità. Ecco una lista di materiali pratici e disponibili:
- Legno: Economico ed ecologico, perfetto per aiuole semplici.
- Acciaio corten: Un materiale resistente e di grande impatto estetico, richiede meno manutenzione.
- Pietre o mattoni: Ideali per chi cerca una soluzione più tradizionale e robusta.
- Pallet in legno riciclati: Ottimi per un’idea di fai da te, ma evitare quelli trattati chimicamente.
Come realizzare il proprio orto rialzato
La costruzione di un orto rialzato è un progetto accessibile a tutti. Ecco i principali passaggi da seguire:
- Scelta della posizione: Scegliere un luogo soleggiato che riceva almeno sei ore di luce al giorno.
- Preparazione del terreno: Rimuovere erbacce e livellare la superficie.
- Assemblaggio del cassone: Utilizzare assi di legno o altri materiali per formare un rettangolo, fissandoli con viti.
- Riempimento: Aggiungere uno strato di ghiaia per il drenaggio, seguito da una miscela di terra e compost.
- Piantagione: Scegliere ortaggi adatti, come pomodori, zucchine e erbe aromatiche.
Irrigazione e cura dell’orto rialzato
La corretta irrigazione è cruciale per la salute delle piante. Un sistema di irrigazione a goccia è particolarmente efficace, poiché fornisce acqua direttamente alle radici. Se si opta per l’irrigazione manuale, l’altezza del cassone faciliterà le operazioni. È consigliabile anche l’aggiunta di compost stagionale per mantenere la fertilità del terreno.
Cosa coltivare nel proprio orto rialzato
La varietà di piante che si possono coltivare in un orto rialzato è ampia. I più adatti sono:
- Lattuga e spinaci: Facili da crescere e ottimi per le insalate.
- Carote e cipolle: Vegetali a radice che si adattano bene alla coltivazione in cassoni.
- Piante aromatiche: Basilico, prezzemolo e rosmarino prosperano in spazi ottimizzati.
Pianificazione e gestione di un orto urbano
Organizzare un orto necessita di pianificazione. È importante considerare la rotazione delle colture e le stagioni per massimizzare i raccolti. La coltivazione urbana sta diventando una pratica apprezzata, ideale per chi vive in città, unendo estetica e funzionalità.
Realizzare un orto rialzato rappresenta una scelta economica e sostenibile, che permette di coltivare in modo pratico e divertente anche con un budget basso. Sperimentare con le coltivazioni offre non solo un ritorno economico, ma soprattutto un arricchimento personale e una connessione con la natura. Iniziare questo progetto è una decisione intelligente per chi desidera portare un angolo di verde nella propria vita quotidiana.