Perché alcuni gatti non provocano allergie come gli altri

11 Febbraio 2026

Per molti appassionati di gatti, l’amore per questi felini può trasformarsi in un vero dilemma quando ci si imbatte in allergie. Infatti, è stimato che circa il 10% della popolazione italiana soffra di sensibilità ai peli di gatto, principalmente a causa di una proteina chiamata Fel D1. Questa sostanza, presente nella saliva e nelle secrezioni cutanee dei gatti, è responsabile delle reazioni allergiche. Ma perché alcuni gatti sembrano non provocare allergie come altri? La risposta risiede non solo nella genetica, ma anche nella loro produzione variabile di allergeni e nel tipo di pelo. Scoprire le razze adatte per chi è allergico può aprire le porte a una dolce convivenza con i felini.

Fattori che influenzano l’allergia ai gatti

La produzione di Fel D1 varia notevolmente tra i diversi gatti; alcuni ne producono quantità minime, mentre altri possono rilasciarne molto di più. La stagione gioca un ruolo cruciale: durante la muta, ad esempio, la quantità di allergeni può aumentare. Inoltre, l’ambiente domestico, insieme al tipo di pelo, influisce sulla diffusione degli allergeni. Gatti con pelo corto tendono a disperdere meno peli, il che può significare minori rischi per chi è allergico. Le razze più consigliate sono il Siberiano, il Norvegese delle Foreste e il Balinese, tra le altre, perché producono meno Fel D1 e perdono meno pelo.

Razze di gatti ipoallergenici

Esploriamo alcune delle razze di gatti più adatte a chi soffre di allergie:

  • Siberiano: noto per la sua bassa produzione di Fel D1, è un compagno affettuoso e giocherellone.
  • Gatto Norvegese delle Foreste: con un pelo folto, produce poca proteina allergenica e ha un’indole curiosa.
  • Balinese: mentre ha una maggiore concentrazione di allergeni, perde poco pelo, riducendo il rischio di reazioni.
  • Bengala: la sua bassa perdita di pelo lo rende una scelta valida per i proprietari allergici.
  • Devon Rex: caratterizzato da un pelo riccio che non si perde facilmente, è allegro e affettuoso.
  • Sphynx: privo di pelo, riduce l’esposizione agli allergeni, sebbene la produzione di Fel D1 rimanga.

Consigli per convivere con un gatto se hai allergie

Se si decide di adottare un gatto nonostante le allergie, ci sono pratiche che possono aiutare a minimizzare i sintomi. È fondamentale consultare un allergologo per valutare possibili trattamenti. Inoltre, mantenere il gatto regolarmente spazzolato e usare un aspirapolvere con filtro HEPA può ridurre la quantità di peli e allergeni in casa. È consigliabile anche limitare l’accesso del gatto alla camera da letto per ridurre l’esposizione notturna. Infine, l’alimentazione del gatto influisce sulla salute generale e, di conseguenza, sulla quantità di allergeni rilasciati.