Perché alcune persone restano mentalmente vivaci anche dopo i 90 anni

9 Febbraio 2026

La longevità mentale è un tema che implica una varietà di fattori, da quello genetico alle scelte di vita quotidiane. Curiosamente, molte persone superano i novant’anni mantenendo una mente sorprendentemente lucida. Questo fenomeno è stato oggetto di studio, rivelando che esistono elementi comuni tra coloro che riescono a mantenere attive le proprie funzioni cognitive anche in età avanzata.

Recenti ricerche hanno evidenziato come un stile di vita dinamico sia essenziale per preservare la salute mentale. Il Professor Giovanni Fabbrini, Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Neurologia, ha messo in luce alcune pratiche quotidiane che possono aiutare a ritardare il declino cognitivo. Elementi come l’attività fisica regolare e una alimentazione equilibrata sono fondamentali per mantenere il cervello in forma.

I segreti della longevità mentale

Numerosi studi hanno fatto emergere che l’isolamento sociale è uno dei principali fattori di rischio per il deterioramento cognitivo. Quando gli anziani non riescono a percepire chiaramente ciò che li circonda, possono iniziare a ritirarsi, compromettendo le loro relazioni. Per questo, il coinvolgimento in attività sociali e stimolanti è cruciale.

Attività che mantengono attivo il cervello

Per mantenere apriva e vivace la mente, è importante adottare nuove abitudini.

  • Risoluzione di cruciverba e giochi di logica sono ottimi per stimolare il cervello.
  • Imparare a memoria poesie o testi può favorire la memoria e la concentrazione.
  • Visitare nuovi luoghi, come musei e gallerie, offre stimoli nuovi e vari.
  • Ascoltare musica o leggere ad alta voce mantiene vivo il dialogo interiore.
  • Interagire con i nipoti e coinvolgerli in giochi creativi è una fonte di gioia e apprendimento reciproco.

Il Professor Fabbrini avverte riguardo allo stile di vita sedentario, dove il tempo è scandito solo dalla televisione. Sebbene informativa, questa modalità non stimola adeguatamente tutte le aree cerebrali. Un approccio proattivo, invece, consente di mantenere la neuroplasticità, fondamentale per un cervello sano.

Il potere delle relazioni autentiche

La famiglia e gli amici svolgono un ruolo decisivo nella salute mentale di chi è anziano. Ascoltare, condividere e stimolare le conversazioni permette non solo di mantenere vivi i legami, ma anche di alimentare una vita piena di relazioni. È essenziale dedicare tempo a queste interazioni, creando spazi di dialogo e ascolto. Anche i piccoli racconti possono assumere un significato profondo per chi ha vissuto a lungo.

Per concludere, la chiave per mantenere il cervello attivo non risiede solo in pratiche straordinarie, ma in piccoli gesti quotidiani carichi di significato. Essere curiosi, interagire e dedicarsi a nuove esperienze possono rappresentare sfide gratificanti e portare a una vita ricca di benessere.

Scopri di più sull’importanza delle relazioni sociali per la salute mentale degli anziani.