Con l’arrivo dell’inverno, il riscaldamento domestico diventa un tema centrale per molte famiglie italiane. In un periodo in cui il costo dell’energia è sempre più alto, molti si interrogano sulla migliore strategia per risparmiare. Lasciare i termosifoni accesi a bassa temperatura per tutto il giorno è una delle soluzioni più diffuse, alimentata da credenze popolari. Tuttavia, un esperto del settore, l’ingegnere Jorge Morales de Labra, mette in discussione questa prassi, rivelando che potrebbe, al contrario, tradursi in bollette più salate.
Morales chiarisce che qualsiasi sistema di riscaldamento consuma energia ogni volta che è attivo, e questo vale anche per intervalli brevi. La convinzione che mantenere la temperatura costante riduca il consumo totale è, secondo lui, un mito, poiché il risparmio reale si ottiene spegnendo gli impianti quando non si è a casa. In questo contesto, diventa fondamentale comprendere le modalità per ottimizzare l’utilizzo del riscaldamento e migliorare l’efficienza energetica della propria abitazione.
Pro e contro di lasciare i termosifoni accesi
Lasciare il riscaldamento acceso può sembrare vantaggioso per mantenere una temperatura costante, evitando sbalzi che possono essere scomodi. Ecco alcuni punti da considerare:
- Pro:
- Mantenimento di una temperatura omogenea nelle stanze.
- Riduzione del tempo necessario per riscaldare gli spazi al rientro.
- Mantenimento di una temperatura omogenea nelle stanze.
- Riduzione del tempo necessario per riscaldare gli spazi al rientro.
- Contro:
- Aumento del consumo energetico, anche in assenza di persone in casa.
- Possibili bollette più elevate, specialmente se l’isolamento non è adeguato.
- Aumento del consumo energetico, anche in assenza di persone in casa.
- Possibili bollette più elevate, specialmente se l’isolamento non è adeguato.
Spegnere il riscaldamento quando non serve
Spegnere i termosifoni durante le assenze prolungate o nelle ore notturne può portare a significativi risparmi energetici. L’uso di un termostato programmabile consente di regolare automaticamente la temperatura in base all’attività quotidiana.
Una strategia efficace consiste nel mantenere il termostato impostato tra i 19 e i 21 gradi Celsius nelle ore diurne, mentre di notte è consigliato scendere a temperature inferiori. Ogni grado in più in questa fascia oraria può aumentare la bolletta di una percentuale considerevole, da un 6% all’8%.
Ottimizzare l’efficienza del riscaldamento
Oltre alla gestione della temperatura, diversi accorgimenti possono migliorare l’efficienza di un impianto di riscaldamento:
- Manutenzione regolare: Assicurarsi che il sistema di riscaldamento sia in buone condizioni è fondamentale per un funzionamento efficiente.
- Isolamento termico: Un buon isolamento della casa aiuta a mantenere il calore all’interno, riducendo la necessità di riscaldamento continuo.
- Valvole termostatiche: Questi dispositivi consentono di controllare la temperatura in ogni stanza, evitando sprechi di energia.
Con l’approccio corretto, è possibile gestire il consumo energetico della casa senza sacrificare il comfort. Sfruttare il calore solare durante il giorno, ad esempio, aprendo tende e persiane, è un ottimo modo per risparmiare. In definitiva, una corretta gestione del riscaldamento è la chiave per un inverno confortevole ed efficiente.
Per ulteriori dettagli su come migliorare l’isolamento e ottimizzare il consumo, è possibile consultare questo articolo: Isolamento e riscaldamento efficiente.
Le strategie proposte dall’ingegnere Morales rappresentano un importante passo verso la riduzione dei costi energetici, specialmente in un contesto dove la sostenibilità è sempre più al centro dell’attenzione. È fondamentale tenere in considerazione queste indicazioni per fare scelte consapevoli e ottimizzare le spese relative al riscaldamento in casa.