Né per il legno né per potare, ecco perché fu inventata la motosega

5 Febbraio 2026

La motosega, spesso associata a immagini di taglialegna intenti ad abbattere alberi, ha un’origine sorprendente che non tutti conoscono. Questo strumento innovativo fu creato nel 1780 da due medici scozzesi, John Aitken e James Jeffray, come un dispositivo per facilitare il parto, in particolare per le situazioni più complicate. La loro invenzione, che assomigliava più a un attrezzo chirurgico che a una sega moderna, rappresenta un’affascinante fusione tra medicina e ingegneria. La motosega, dunque, non è solo uno strumento per la silvicoltura, ma un testimone della storia medica che ha avuto ripercussioni durature in vari ambiti.

Nel XVIII secolo, il parto era un processo carico di rischi. Le complicazioni erano frequenti, e le pratiche come il cesareo e la craniotomia, purtroppo, non sempre portavano a esiti positivi. Per affrontare le difficoltà, i medici utilizzavano strumenti rudimentali, ma spesso imprecisi, come il bisturi, che, seppur utile, comportava gravi rischi per le madri. È in questo contesto drammatico che Aitken e Jeffray concepirono la loro motosega, un dispositivo rivoluzionario che prometteva di rendere il procedimento meno invasivo.

La motosega: dall’uso chirurgico all’industria del legno

Il design originale prevedeva una catena dentata che permetteva un taglio più accurato rispetto ai metodi tradizionali. Pur avendo il suo posto in sala operatoria, l’uso della motosega si espanse rapidamente. Alla fine del XIX secolo, altri chirurghi iniziarono a utilizzare questo strumento per amputazioni e per trattare lesioni ossee con maggiore rapidità ed efficienza.

Innovazioni e sviluppo nel tempo

Negli anni successivi, l’evoluzione della motosega continuò. Nel 1830, il chirurgo tedesco Bernard Heine creò un modello di motosega operato meccanicamente, il quale accelerò notevolmente i processi chirurgici. Durante la guerra civile americana, venne utilizzata per amputazioni che salvavano vite, segnando un passaggio decisivo verso versioni più portatili e funzionali.

  • 1780: Invenzione della motosega per il parto dai medici scozzesi.
  • 1830: Sviluppo dell’osteotomo, motosega meccanica da uso medico.
  • 1918: Brevetto della prima motosega portatile da James Shand.
  • 1927: Introduzione della motosega a motore a scoppio in produzione di massa.

Ciò che molti non sanno è che la motosega divenne uno strumento versatile e prezioso anche nell’ambito del giardinaggio e della silvicoltura, trasformando il modo di lavorare il legno. Da attrezzo chirurgico a strumento indispensabile nei lavori di giardinaggio, la motosega ha attraversato un viaggio sorprendente nel corso della sua storia.